Le piante che modellano la natura di Ancarano

La Giornata mondiale della fauna selvatica, celebrata ogni anno il 3 marzo, pone quest’anno particolare attenzione sulle piante medicinali e aromatiche e sul loro ruolo per la salute umana, gli ecosistemi naturali e la conservazione del sapere tradizionale.

Anche Ancarano è un luogo in cui la vegetazione rappresenta una parte importante del patrimonio naturale e culturale. Nell’area del Parco naturale di Punta Grossa (Debeli rtič) si è sviluppata una vegetazione diversificata su suoli flysch in un tipico clima submediterraneo. Nelle zone più dolci della scogliera crescono arbusti termofili, tra cui la ginestra e il trifoglio meridionale, mentre lungo il margine superiore si estende una fascia boschiva con pino marittimo, quercia, carpino nero e orniello. I boschi di querce svolgono un’importante funzione protettiva, contribuendo a prevenire l’erosione.

L’importanza delle piante ad Ancarano è legata non solo alla natura, ma anche alla storia del territorio. Nell’area dell’ex monastero, oggi sede dell’Hotel Convent, i Benedettini probabilmente realizzarono un giardino monastico, dove un ruolo centrale era occupato dall’orto delle erbe (herbularius). Questi giardini non erano destinati solo all’autosufficienza, ma anche alla cura, poiché i monaci coltivavano piante per aiutare le persone e trasmettevano conoscenze sul loro utilizzo.

Tra le erbe coltivate nei giardini monastici vi erano salvia, ruta, assenzio, menta, finocchio, levistico, cerfoglio, erba gatta e sedano. Grazie al clima mediterraneo mite, prosperavano anche piante aromatiche come lavanda e rosmarino, mentre limoni e aranci potevano crescere in vaso. Questi giardini erano funzionali, curativi e allo stesso tempo decorativi, arricchiti da fiori come gigli e rose.

Oggi il patrimonio botanico è ulteriormente arricchito dal parco del Centro sanitario della Croce Rossa slovena a Debeli rtič, dove su circa sette ettari crescono oltre 200 specie vegetali provenienti da tutti i continenti. Tra queste spiccano cipressi mediterranei, pini neri, cedri, oleandri, alloro, rosmarino, lavanda e mirto. Il parco rappresenta la più grande collezione curata di alberi mediterranei dell’Istria slovena.

Il tema di quest’anno ci ricorda che le piante non sono solo parte del paesaggio, ma anche della nostra vita quotidiana, della salute, della tradizione e del futuro. Ad Ancarano, la tutela della natura è strettamente legata alla comprensione del patrimonio locale e a un rapporto responsabile con l’ambiente.

Curiosità:
Oltre alle piante, anche il mondo animale rende interessante la natura di Ancarano. Nel mare antistante sono state registrate diverse specie marine minacciate, tra cui lo storione adriatico, una delle specie più a rischio del Mare Adriatico.